mercoledì 19 dicembre 2018

Recensione: "Un uomo da buttare" di Marie Sexton

Pubblicato da AlessiaM a 08:00:00
 
Buongiorno Readers, oggi vi parlo di "Un uomo da buttare" di Marie Sexton, il primo volume della serie The Heretic Doms Club uscito il 14 Dicembre con la Quixote Edizioni.

Titolo: Un uomo da buttare
Titolo originale: One's Man Trash
Serie: #1 The Heretic Doms Club series
Autore: Marie Sexton
Data di pubblicazione: 14 Dicembre 2018
Editore: Quixote Edizioni
Genere: QLGBT Contemporaneo


Trama: Dopo quattro missioni in Afghanistan, Warren Groves non riesce a riabituarsi alla vita da civile. Negli ultimi dodici anni, si è guadagnato da vivere con lavori bizzarri, e spesso illegali, per conto dei meno fortunati di Denver. La sua vita privata è ugualmente insoddisfacente. Riesce a ricordare a stento l’ultima volta in cui ha fatto sesso, per non parlare di quando ha preso qualcuno in modo duro e veloce, come piace a lui. Il destino si mette in mezzo quando, per fare un favore a un amico, conosce un gigolò piuttosto giovane di nome Taylor Reynolds. 
Taylor ha trascorso gli ultimi anni da solo, lavorando come gigolò, andando a casa di chiunque gli offrisse un pasto caldo e un posto dove dormire. Gli piace che usino un po’ di violenza su di lui e propone a Warren un’offerta che non può rifiutare: tutto il sesso che vuole, rude e sporco quanto vuole, in cambio di vitto e alloggio.
All’inizio Warren pensa di aver vinto la lotteria. Taylor è il coinquilino perfetto: cucina, pulisce ed è una bomba a letto. Tuttavia, nella testa di Taylor ci sono dei demoni oscuri e dei desideri ancora più oscuri. Innamorarsi di qualcuno instabile come Taylor è già abbastanza pericoloso, ma quando i bisogni del ragazzo diventano davvero autodistruttivi, starà a Warren decidere quanto lasciare che le cose si spingano in là.
 
 
Recensione: ‘Un uomo da buttare’ non è certamente un romanzo per tutti: va letto a piccole dosi, digerito e metabolizzato con calma ma soprattutto senza pregiudizi e con la mente aperta. E’ però un romanzo che scuote, che turba nel profondo e travolge con la sua intensità e con i suoi protagonisti pieni di paure, dolore e tremende cicatrici, nel corpo e nell’anima. 




Warren è un uomo adulto, con una storia passata finita male, tante perdite e il ricordo costante di ciò che ha vissuto nelle sue missioni in Afghanistan, sensi di colpa e dolore che non vanno via; oggi è un normale civile che però non è riuscito ad abituarsi alla ‘semplicità’ di quella vita e soprattutto alla solitudine. E’ un tipo abbastanza riservato e di poche parole e nemmeno ricorda più l’ultima volta in cui davvero si è lasciato andare con un uomo, lasciandosi guidare dai suoi desideri e bisogni insoliti. Quando però conosce Taylor, tutto cambia.
Taylor è un giovane ragazzo che non ha nessuno e che lavora come gigolò: il suo non è un dovere e non è nemmeno costretto da nessuno, ma anzi egli lo fa per puro piacere, perché non conosce altro modo per essere se stesso ed avere quello di cui ha bisogno. Ai clienti permette di fare di lui ciò che vogliono, in cambio di un pasto caldo e un posto dove dormire; quando incontra Warren rimane immediatamente affascinato dall’uomo e propone anche a lui lo stesso accordo di sempre.  
Entrambi hanno voglie ed esigenze particolari ed estreme, i due sembrano capirsi perfettamente dentro e fuori dalle lenzuola e per un po’ il patto sembra funzionare, ma Warren non sa cosa si annida nella testa di Taylor, i suoi desideri e pensieri più oscuri. Il ragazzo infatti porta con sé gli strascichi di un’esperienza passata alquanto disturbata e malsana, qualcosa di cui ci vengono dati solo flebili indizi qua e la e che ci viene svelato nel corso della lettura. 


“Sapeva che Warren non avrebbe capito. Cosa ancora peggiore, era consapevole del fatto che i suoi cambi d’umore improvvisi stavano facendo preoccupare il suo ospite. Tuttavia, la verità era che Taylor si stava innamorando di lui, perdutamente. Non commetteva quell’errore da molto tempo. A volte, quando Warren lo guardava negli occhi, si chiedeva se la cosa non fosse reciproca.
Ma perché avrebbe dovuto? Lui era spazzatura: era un ragazzo che offriva sesso, in cambio di vitto e alloggio. Uomini come Warren non si innamoravano di persone come lui. E, anche se Warren fosse stato abbastanza stupido da commettere quell’errore, Taylor avrebbe rovinato tutto.
Lo faceva sempre.“


Il rapporto tra i due diventa sempre più intenso, importante e profondo, e i sentimenti iniziano a farsi spazio in quella strana relazione: Warren però non riesce a capire completamente il ragazzo, i suoi attacchi di rabbia, i suoi gesti aggressivi ed i suoi bisogni autodistruttivi che porteranno entrambi al limite.
Taylor non è mai stato fortunato: tutti gli uomini con cui è stato, una volta scoperti i suoi problemi, lo hanno cacciato gettandolo via come fosse spazzatura. Il comportamento di Warren, che invece pare deciso ad aiutarlo e a non abbandonarlo. lo destabilizza e rende felice al tempo stesso:  il ragazzo non sa come fermare quei suoi pensieri e comportamenti, ma spera che l’uomo non lo lasci. Pagina dopo pagina, scopriamo le tante sfumature dei personaggi, il loro passato e le loro fragilità, ma soprattutto ciò che Taylor ha vissuto, facendoci così comprendere un po’ di più il motivo di quei suoi comportamenti estremi.
Warren e Taylor sono molto diversi e i loro mondi forse troppo lontani, e non è solo per la grande differenza d’età. L’uno maturo, dedito al dovere e con il desiderio di aiutare coloro che sono in difficoltà, rude e irruente ma al tempo stesso capace di dolcezza e delicatezza pronto a fare di tutto per la persona che ama; l’altro forse mai cresciuto completamente anche a causa della sua esperienza passata, fragile e pieno di ombre, costantemente con la paura di essere ormai irrimediabilmente rotto ma inconsapevolmente pronto per essere salvato.


“Warren lo amava e quel semplice fatto fece spostare il mondo sul suo asse. Era come se Taylor si fosse aggrappato alla riva, durante un’alluvione, e alla fine avesse avuto il coraggio di lasciare la presa. Si era gettato nella parte più selvaggia e burrascosa delle rapide ed era stato afferrato da mani calde, pronte e sicure. La corrente l’aveva trascinato proprio dove voleva andare.
Come aveva potuto combatterlo così ostinatamente e a lungo? Permettersi di essere vulnerabile con Warren voleva dire che aveva capito di essere al sicuro. Esporsi significava solo che sapeva di essere compreso. Non c’era ragione di nascondersi, di fingere o di allontanare Warren.”


Leggere questo romanzo mi ha scossa nel profondo, mi sono sentita impotente di fronte alcuni avvenimenti, triste e piena di dolore per ciò che i due protagonisti, soprattutto Taylor, hanno dovuto affrontare. C’è stato un via vai di sensazioni che si alternavano costantemente: rabbia, fragilità, gioia, paura, tenerezza, dolore, speranza, sofferenza e amore…le ho sentite tutti sulla mia pelle, intense e vive.
Il percorso dei due protagonisti non sarà semplice e forse l’amore da solo non basta a distruggere tutti i demoni: nel romanzo tante sono le scene di sesso tra i due, abilmente descritte senza filtri e reticenze, intense e crude nel loro essere manifestazione di emozioni e bisogni viscerali. Sono proprio quelle però la chiave di lettura del romanzo, insieme alla psicologia che sta dietro i pensieri e alle azioni dei personaggi, perché è lì che vi è la causa del problema e solo sciogliendone i nodi si può arrivare ad una soluzione. Scopriremo un passato che forse non si può accettare pienamente, né riuscire a spiegare a parole e che richiederà tanto coraggio da parte di entrambi.  
Quello di Taylor e Warren, chi più chi meno, è un viaggio verso l’accettazione, la guarigione e la speranza; il loro è un percorso lento e graduale, fatto di errori e di cadute rovinose ma anche di voglia di combattere e di ricominciare; un percorso che il lettore deve comprendere soprattutto usando il cuore e non la testa perché solo così lo si può apprezzare completamente e ne si possono cogliere tutte le sfumature. E vi invito a farlo, a gettarvi in questa lettura forte e cruda ma che sono sicura vi lascerà tanto! – Ale


VALUTAZIONE

0 commenti:

Posta un commento

 

365 Days Of Books Copyright © 2012 Design by Antonia Sundrani Vinte e poucos