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sabato 25 settembre 2021

Recensione: "Ombra d'argento" di Benedetta Cipriano

Pubblicato da AlessiaM alle 17:03:00 0 commenti

Ben trovati! Oggi torniamo sul blog a parlarvi di una delle nostri autrici del cuore. Torna Benedetta Cipriano col suo nuovo romanzo "Ombra d'argento", che come ogni sua altra opera ci ha colpite dritte al cuore. Venite a leggere cosa ne pensiamo. 

                                          

Titolo: Ombra d'argento
Autore: Benedetta Cipriano
Editore: Self
Genere: Contemporary Romance
Data di pubblicazione: 15 Settembre

 

Trama:

C’è un momento nella vita in cui credi di aver perso ogni cosa.
È successo a me, è successo a qualcun altro e forse succede a tutti.
Ma io non ero pronta ad accettarlo. Non ero pronta a mettere da parte le mie sneakers consumate, il mio zaino in spalla e la mia anima da vagabonda. Perché viaggiando ho imparato a guardare il mondo con nuovi occhi e ad alleggerire il cuore.
Il cuore, quel muscolo al centro del petto che inarrestabile continua a battere, anche quando ti senti troppo stanco per continuare a lottare.
Perché quando la vita ti pugnala alle spalle, decidendo di ridurre i tuoi sogni in polvere, distruggendo il tuo sorriso e infilzando la tua anima con un milione spilli, non puoi far altro che provare a stare a galla per non affondare.
Ma io non ero abituata a stare a galla. Non ero abituata a sopravvivere. Io ero abituata a vivere. A sentire la mia anima incendiarsi come un fuoco d’artificio, i miei occhi azzurri brillare anche durante la notte più cupa e le mie mani tremare per l’emozione.
Mi chiamo Malena e, prima che il destino decidesse di giocarmi un brutto scherzo, ero dinamite. 
Ero fuoco, vento, tempesta.
Adesso non sono altro che un ricordo sbiadito di ciò che ero. Uno sguardo senza luce e un cuore senza scintille.
Ma nonostante tutto, non sono ancora pronta ad arrendermi.
Così, ho deciso di partire, ma non per girare il mondo. Ho deciso di farlo per ritrovare me stessa.
Quello che non avrei mai immaginato, però, è che lì, nel cuore della pampa argentina, in un casale lontano dal caos della realtà, avrei incontrato lui…
Lui, con il suo sguardo da sognatore e l’anima d’artista.
Lui, con le sue dita sporche di colore e il cuore in subbuglio.
Lui, con l’aria da burbero e la lingua tagliente.
Lui, distrutto e arrabbiato quanto me.
Lui che… senza chiedere il permesso, al buio, ha riacceso una scintilla: la mia.


Recensione: Quando termino un libro e ho subito la voglia di ricominciarlo, rapita dalle mille sensazioni ed emozioni che mi ha suscitata, allora questo vuol dire che tra le mie mani ho una piccola meraviglia. E questo mi succede sempre con i romanzi di Benedetta: lei ha la straordinaria capacità di creare ogni volta una storia diversa con protagonisti sempre nuovi e differenti ma riesce sempre a rapirmi il cuore. Ogni volta mi innamoro irrimediabilmente dei suoi personaggi, delle loro anime belle ma tormentate, del loro cuore puro e pieno di amore. Leòn e Malena mi hanno conquistata fin dalle prime pagine: lui col suo carattere burbero e la sua corazza invalicabile; lei con la sua anima ferita ma coraggiosa.
Leòn è il tipico pittore tormentato, quello pieno di pensieri e riflessioni, ma diversamente da tutti gli altri, dipinge pur essendo avvolto e in balìa delle ombre. In passato ha amato ma da tempo ormai si è chiuso in sè, convinto di non poter essere più in grado di conoscere e apprezzare la bellezza della vita nè tantomeno di poter essere ancora amato. Il suo tormento mi ha fatta davvero soffrire mentre leggevo e il mio cuore si rattristava per questo ragazzo che meritava ogni bene e felicità ma a cui la vita ha giocato un rutto scherzo. Eppure, anche dalle sue mancanze e carenze ha saputo tirar fuori, da vero guerriero, il lato positivo e il modo di continuare a vivere. 
Malena era una viaggiatrice e anima libera, una combattente, un'anima ferita dalla vita che ha tentato di metterla in ginocchio; ma lei ha lottato e seppur profondamente segnata dalle sue esperienze ora ha di fronte un futuro da costruire. Ma ciò che ha vissuto, seppur ora nel passato, ha ormai modificato la sua personalità e il suo modo di vivere, ne ha minato la speranza e ferito l'anima. Si è allontanata da tutto e tutti, conscia di aver perso qualcosa che pensava di non volere ma che adesso la fa profondamente soffrire, attanagliata dalla costante paura che ciò che l'ha distrutta possa ritornare a bussare alla sua porta.
Entrambi devono riscoprire se stessi e la loro essenza, tornare ad ascoltare il proprio cuore e a lasciar avvicinare nuovamente qualcuno. Il loro è un incontro scoppiettante fin dal primo momento e lascia presagire un rapporto pieno di punzecchiamenti e battibecchi che nascondono una profonda attrazione. Sembrano essere agli antipodi e anzi, pare quasi non si sopportino, ma la vita si sà è imprevedibile e forse il destino aspettava solo il momento giusto per farli incontrare. Contro ogni previsione i due si scoprono più affini che mai: più lasciano che l'altro si avvicini più riscoprono parti di sè sopite e che credevano di aver perso.

 

"Quella notte, sento di essermi ritrovata, di essermi ricongiunta con una parte di me che credevo di aver perso.
Così svanisce ogni paura, mentre mi addormento tra le braccia di un uomo a cui ho permesso di avvicinarsi a me, di conoscermi e a cui, senza accorgermene, ho donato il cuore." 

 

Ma avere coraggio di rischiare e mettersi in gioco non è sempre facile, questo Leòn e Malena lo sanno bene e per loro non sarà tutto rose e fiori. Eppure si capisce fin da subito che i due sono destinati a innamorarsi perdutamente e senza freni, di quell'amore puro e profondo che unisce le anime e i cuori prima che i corpi. Perchè loro sono fatti così, tutti pieni di pensieri, tormenti ed emozioni difficili da decifrare ma con tanto di quell'amore da dare che non si può contenere in in cuore solo. Benedetta come sempre ci accompagna nelle loro vite in punta di piedi, ce ne fa conoscere le ferite e le cicatrici mostrandocele senza pudore o vergogna bensì facendoci capire quanto ogni cosa, bella o brutta vissuta, ci segni e formi le persone che diventiamo e siamo. Leòn e Malena mi hanno incantato e tenuta incollata alla loro storia dall'inizio alla fine: ho vissuto la loro sofferenza, i loro tormenti e le loro gioie, ho sentito sulla mia pelle i loro brividi e provato la gioia dell'innamoramento in tutte le sue sfaccettature. Credo non potrebbero esserci due persone così perfette insieme di loro due. Loro, che sono l'immagine perfetta dell'amore, mi hanno infuso un po' di speranza nella vita e nel destino, nella rinascita e nelle seconde occasioni che se abbiamo il coraggio di cogliere, possono sorprenderci. 
L'autrice col suo sitle diretto, dolce e delicato al pari di una bellissima poesia, ci lascia immergere nella storia corpo e anima, arriva dritta al cuore capace di fartelo sentire più vivo che mai. Non mi stanco mai di ringraziarla per donaci queste piccole perle, meraviglie e capolavori che non potrebbero essere scritti se non da un'anima bella, profonda e a suo modo tormentata come lo è Benedetta. E se ancora non vi ho convinti a leggere questo romanzo, allora lasciatevi convincere da Leòn e Malena, vi assicuro che non ve ne pentirete. 

 

 

VALUTAZIONE:  5 STELLINE      





sabato 19 dicembre 2020

Recensione: "Baci di luna, lacrime d'oceano" di Benedetta Cipriano

Pubblicato da AlessiaM alle 07:00:00 0 commenti

Ben trovati! Oggi vi parliamo di "Baci di luna, lacrime d'oceano" di Benedetta Cipriano, seguito di "La luna nell'oceano" che ci riporta nella vita di Maverick e Lua. Scoprite cosa ne pensiamo.

 

Titolo: Baci di luna, lacrime d'oceano
Autore:
Benedetta Cipriano
Data di pubblicazione: 11 dicembre 2020
Genere: Contemporary romance
Editore: Self
Serie: La luna nell'oceano vol.2

Trama: Nel suo nome è incisa la notte, nei miei occhi l’oceano.
Quello stesso oceano che ha spezzato i suoi sogni, riducendo il suo cuore in polvere.
Un oceano che ho sostituito col cemento, con il rumore assordante di una città che non mi appartiene. Che bracca il mio cuore, che costringe quel muscolo a piangere in silenzio.
Sono lacrime d’oceano, le mie.
Perché io sono fatto di acqua, del sole al tramonto visto dalla spiaggia, di onde in burrasca, di sabbia che si attacca al cuore, all’anima, alle ossa.
Sono fatto di parole gridate al vento, di pensieri che si sciolgono nella schiuma bianca dell’oceano.
Ma ho scelto di andare via.
Ho scelto di partire, di correre per le strade di una città sconosciuta.
Di smettere di ritrovarmi tra le onde.
L’ho fatto per lei.
L’ho fatto per noi.
Perché lei è la mia piccola luna, l’unica che, più impavida e coraggiosa di un oceano, nonostante tutto, mi riporta sempre a casa.
 
 
Recensione: Diciamocela tutta, ma quanto abbiamo amato Maverick e Lua? E quanto ci erano mancati?! A me tantissimo e sono stata super felice di rituffarmi nella loro vita. Ammetto che all'inizio ero un po' timorosa: la paura di non riuscire a provare più la magia del primo volume mi spaventava ma al tempo stesso ero super motivata e convinta che mi sarei nuovamente innamorata di loro. E così è stato! Il primo volume era stato più che sufficiente ed era riuscito a concludere la storia alla perfezione dando ai nostri due protagonisti un lieto fine, ma cosa succede dopo il 'e vissero felici e contenti', quando la fase iniziale dell'amore passa e il rapporto diviene stabile? Le lettrici avevano bisogno di leggere di Maverick e Lua anche in questa veste e Benedetta aveva l'esigenza di raccontarceli. E quindi eccoli lì, di nuovo pronti a stravolgerci con la loro storia e la loro intensità.
Adesso che la loro vita è diversa, Maverick e Lua iniziano a pensare al futuro, un futuro lontano però da Santa Cruz e dalle onde che rappresentano la felicità per lui ma il dolore per lei. Insieme sono a New York, pronti a costruirsi una nuova vita ed entrambi a fare rinunce per amore dell'altro. Ma quando si rinuncia a una parte di se stessi, si può essere davvero felici? 


"Glielo dico perchè voglio che le mie parole la tranquillizzino, le ricordino che non è sola. Io ci sono, a un passo dai suoi pensieri.
Ci sono nella sua anima.
Ci sono nel suo cuore."

 
 
Maverick e Lua sono chiusi nel loro 'egocentrismo' credendo che l'altro non possa provare il loro stesso dolore per delle perdite che li hanno toccati in un modo o nell'altro. Ma quando si ama una persona se ne condivide tutto, bene e male, gioie e dolori. E Maverick e Lua sono due anime profondamente affini. L'errore che però più emerge nel loro rapporto in questo romanzo è la loro 'chiusura a riccio': entrambi non confidano all'altro il loro dolore per paura di deluderlo o farlo soffrire, ma così facendo, inconsapevolmente, iniziano a mentire e ad allontanarsi.
Quando tutto però sembra quasi perduto, accade qualcosa che accende la speranza, la fiducia nel fatto che un amore come il loro non può finire così ma che può superare anche i problemi più difficili. Una luce si accende nelle loro vite e comincia ad illuminare quelle ombre che iniziavano a travolgerli e scuoterli.
Questo secondo romanzo è una degna conclusione della storia che tanto ha fatto appasionare le lettrici: una storia matura, forse anche più della prima, intensa e delicata come poche; capace di scaldare il cuore ed emozionare con poche parole ma dove gli sguardi, i gesti e piccoli tocchi assumono importanza.
Grazie Benedetta per averci fatto questo splendido regalo, un dono che sò essere stato fatto con il cuore di una mamma che regala un po' di sè e dei suoi bambini quando mette la loro storia nelle mani dei lettori.   
Questa volta credo però sia stata messa definitivamente la parola 'fine' alla storia di Maverick e Lua e che, a malincuore, sia arrivato il momento di lasciarli andare. Ma sono convinta che rimarranno ancora a lungo nel cuore di chi li ha saputi amare con tutti i loro pregi e difetti. - Ale  



VALUTAZIONE

 

giovedì 19 dicembre 2019

RELEASE PARTY: "Nei tuoi occhi il mio riflesso" di Benedetta Cipriano - Recensione

Pubblicato da AlessiaM alle 08:00:00 0 commenti
E' tornata una delle penne italiane che più adoro e lo fa con un'altra piccola perla: sto parlando di  "Nei tuoi occhi il mio riflesso" di Benedetta Cipriano disponibile dal 12 Dicembre. Io ve ne parlo, a cuore aperto, in questa recensione.

TITOLO: Nei tuoi occhi il mio riflesso
AUTRICE: Benedetta Cipriano
DATA DI PUBBLICAZIONE: 12 Dicembre 2019
EDITORE: self publishing
GENERE: rosa contemporaneo
 
TRAMA: Lei ha il nome della pioggia.
Di quella pioggia che tranquillizza il mio respiro nelle notti insonni.
Come pioggia silenziosa batte sui vetri della mia anima colmando le crepe con la leggerezza dell’acqua, che tutto riempie, perfino i vuoti.
Si è abbattuta su di me come un temporale in pieno agosto,
mi ha spogliato di ogni sicurezza e ha scavato a fondo alla ricerca di un’anima stanca che preferiva starsene nel silenzio rassicurante di un petto senza battiti.
Con la sua fragilità e il suo cuore andato in pezzi ha distrutto le mie barriere e ha lasciato che il mio dolore si fondesse con il suo.
Mi ha conquistato con la sua malinconia, i suoi fallimenti, le sue ferite e le sue lacrime nascoste negli occhi.
Perché i suoi sono occhi magnetici e distrutti, sono occhi che celano tormenti e storie.
Occhi dai quali non posso fuggire.
Eppure da quegli occhi proverò a nascondermi.
Perché il mio cuore sta andando lentamente in pezzi.
Perché ho al centro del petto una ferita che non potrà rimarginarsi.
Perché la vita mi ha colpito, distrutto, deteriorato.
Perché sto colando a picco verso il centro di un abisso.
Un abisso nel quale non posso trascinarla.
Eppure continuo a desiderarla, perché lei è la luce che illumina il buio pesto della mia anima.
Lei è la pioggia che spegne gli incendi e leviga le ferite.
Lei è il coraggio, la passione, la forza.
L’unica persona alla quale non riesco a resistere.
Perché Amaya Evans è entrata senza bussare e si è presa un posto:
quello al centro del mio cuore.
 
 
 
Recensione: Nuova pubblicazione della Cipriano e nuova meraviglia. Non mi stancherò mai di dirlo ma mi ritrovo ancora una volta a fare i complimenti a Benedetta. A te che sai sempre come toccarmi il cuore e commuovermi con storie così vere, reali e intense da lasciare senza fiato; a te che ci regali ogni volta un pezzo della tua anima, questa volta più che mai e che, senza saperlo hai raccontato una storia a me molto vicina. E ne ho condiviso ogni parola, ogni paura e incertezza, ogni ferita ancora aperta e che forse mai si potrà curare, così come il coraggio, la speranza e la forza che hai trasmetto e che mi hanno investito in pieno l’anima e il cuore.
La storia di Lucas e Amaya mi ha letteralmente travolta, l’ho sentita sotto pelle e fino alle ossa, non mi ha lasciata scampo ed è stato inevitabile per me innamorarmi di questi due protagonisti, imperfetti come tutti noi, ma così giusti assieme da farci vivere un sogno.
Amaya ha sofferto tanto in passato, da piccola ha perso il padre, una delle persone per lei più importanti, così all’improvviso e senza spiegazioni. Quella ferita è ancora aperta e da quel momento le ha impedito di lasciar avvicinare gli altri, uomini in primis, per paura di poter soffrire ancora. A ventotto anni si ritrova a fare la cameriera in un bar dell’aeroporto internazionale di Rio de Janeiro-Galeão, con i suoi sogni di diventare scrittrice abbandonati e un rapporto con la madre ormai a pezzi. Nei suoi occhi manca quella luce pronta a risplendere e illuminare il volto di chi la incrocia, ma la sua vita ormai va avanti così, tra un’abitudine e l’altra, senza freno e con la sola compagnia dei quaderni ai quali affida i suoi pensieri.  Ma quando il suo sguardo incontra gli occhi  verdi e profondi di Lucas tutto cambia. 
Lucas ha trentotto anni, è un pilota e ama profondamente il suo lavoro. E’ abituato a viaggiare, alla vita frenetica piena di spostamenti e alle belle donne. Ma non fatevi ingannare dal suo aspetto perché dietro la sua bellezza c’è molto altro: fascino, maturità ma anche tanta gentilezza e bontà. Lui ha un cuore buono, puro e pronto a dare amore, quell’amore che gli è stato spesso negato a causa della malattia della mamma e che seppur presente gliel’ha portata via.  Lui è un uomo maturo, di un’ arroganza mai volgare ma sempre affascinante, bello ma anche galante e gentile. E’ uno dei migliori nel suo lavoro, apprezzato e stimato da colleghi, amici e familiari ma soprattutto una persona davvero buona. Ha avuto tanto fino ad ora ma forse, mai quello che inconsapevolmente stava attendendo. Quando dopo un primo intenso incontro con Amaya in un bar dell’aeroporto di Rio gli capita tra le mani un suo post-it, percepisce subito quanto la sua anima sia a lui affine. E così capisce che il destino ha fatto sì che le loro strade di incrociassero ed è intenzionato a non rendere vano il loro incontro.Ed è da lì che parte tutto.


“Se un giorno trovassi il coraggio di scrivere un romanzo, probabilmente questa parte la chiamerei “l’innamoramento”.
Quel momento in cui due persone si conoscono ancora troppo poco per definirsi innamorate, ma in cui anche il buio sembra fare meno paura.
Quell’istante in cui le ombre si diradano e la pioggia smette di battere incessantemente sui vetri, mentre due cuori si corteggiano, si inseguono, si infatuano.
E l’intero universo sparisce.
E quell’istante diviene perfetto.
Dannatamente perfetto.”


Tra i due c’è una chimica immediata pazzesca: tra le pagine si percepisce chiaramente l’elettricità, una passione travolgente, una piccola fiammella che è pronta a divampare al primo momento buono. Ed è quanto accade tra i loro: un incontro di corpi, di mani, di bocche e labbra ma anche di anime e cuori. Anime spezzate allo stesso modo ma pronte a curarsi a vicenda; un legame che pagina dopo pagina diventa sempre più forte ed  intenso lasciando spazio ad un amore inaspettato e assoluto.
Un amore forte ma che fin da subito sarà messo alla prova e questa volta si tratta di una di quelle prove difficili e impossibili da aggirare, di quelle che ti mettono in ginocchio lasciando uscir fuori tutte le paure e le incertezze, quei vuoti dentro ognuno di noi ma che siamo bravi, chi più e chi meno, ad ignorare. Una svolta al romanzo inaspettata ma che ha reso tutto ancora più vero e intenso e non mi vergogno ad ammettere che da un certo punto in poi fino alla fine, ringraziamenti inclusi, non ho potuto fermare le lacrime e la commozione. E quindi non posso che ringraziare Lucas ed Amaya per averci fatto conoscere la loro storia, ma soprattutto la riconoscenza più grande va  a Benedetta. Grazie per aver condiviso questa storia, la tua storia, con tutti noi, capisco più di quanto immagini quanto coraggio e forza ci siano voluti. Grazie per aver raccontato, come solo tu sai fare, una storia semplice ma unica come poche, con il tuo stile pulito e delicato tanto da far sembrare tutto una poesia. Mi hai trasmesso un po’ di forza e speranza dopo un periodo in cui, devo ammetterlo, mi erano venute a mancare.  Grazie di cuore e sappi che aspetto con impazienza il tuo prossimo capolavoro. – Ale 


VALUTAZIONE
 

martedì 4 giugno 2019

Recensione: "Tu, il mio oceano" di Benedetta Cipriano

Pubblicato da AlessiaM alle 09:00:00 0 commenti

Ben trovati Readers! Oggi vi parliamo del nuovo romanzo di Benedetta Cipriano, intitolato "Tu, il mio oceano". Pronti per una nuova emozionante lettura?!

 
Titolo: Tu, il mio oceano 
Data di uscita: 28 Maggio 2019 
Genere: Contemporary Romance 
Autrice:  Benedetta Cipriano
  
TRAMA

Savannah
Nei miei occhi c’è il riflesso sbiadito di una lacrima distrutta, ma lui riesce a vederci sconfinati prati verdi.
Il mio cuore è deteriorato dall’unica ferita che, ancora sanguinante, mi ricorda il primo pianto nel quale sono affogata. Lui, però, con il suo sguardo più nero di una notte senza stelle, assorbe il mio dolore, lo anestetizza e lo porta via con sé.
La maschera dietro la quale nascondo le mie ferite mi permette di sorridere, ma nei miei sogni si cela un desiderio di rinascita.
Sogno di perdermi nel vento, sogno di scappare via, lontana dai ricordi, lontana da me stessa.
Lui mi abbraccia fino a sfiorarmi l’anima: i suoi sono abbracci senza parole, gesti muti, silenziosi, nei quali riesco a scorgere il riflesso invisibile del suo tormento.
Non ho idea di cosa lo distrugga.
Non ho idea di quale sia il dolore che porta nel petto, ma so che insieme condividiamo una ferita.
Le nostre ferite sono impercettibili a occhio nudo, ma sono ciò che ci unisce.
Lui si chiama Dante e no, non è il mio uomo, ma è l’unico in grado di mettere insieme i pezzi del mio cuore.
La sua anima è cupa, esattamente quanto lo sono i suoi occhi neri.
Vorrei stringerlo forte a me fino a toccare il peso che porta dentro, ma non posso farlo: quell’anima è stata già donata a qualcuno, e quel qualcuno non sono io.
Quel qualcuno è l’oceano.

Dante
Non chiedermi chi sono. Potrei dirti che sono un surfista, che l’oceano è il mio posto sicuro e che tra le onde lascio andare parte di me stesso.
Potrei raccontarti della scintilla che si accende in me quando mi ritrovo a vincere contro quello stesso oceano, a domare le sue onde come se fossi l’unico in grado di tenere a bada quell’immensa distesa d’acqua.
Potrei raccontarti tutto questo, ma sono sicuro che non scopriresti altro.
Nei miei ricordi ci sono le note spezzate di un violoncello e un senso di colpa con il quale lotto ogni giorno.
Nel mio presente c’è lei, con i suoi occhi immensi, verdi e distrutti.
Con la sua ironia, dietro la quale cela le sue ferite.
Il suo profumo è intenso e delicato, quanto quello delle fresie.
I suoi capelli sono scuri più del cioccolato e i suoi sorrisi sono timidi, impauriti, appena accennati, nascosti.
Ma io l’ho sentita ridere. Ho visto la luce nel suo sguardo diradare la foschia dalla quale è perennemente avvolto.
Ho scorto la bellezza del suo cuore distrutto e me ne sono impossessato.
Lei però non è mia e non lo sarà mai.
C’è solo un posto a cui appartengo e a cui concedo tutto me stesso, e quel posto è il mio oceano.

NOTA DELL’AUTRICE:
ROMANZO AUTOCONCLUSIVO.
Spin-off del romanzo “La luna nell’oceano”. I romanzi possono essere letti separatamente.



Recensione: Ogni volta che leggo un romanzo della Cipriano credo di sapere già cosa aspettarmi: emozioni, dolore, sentimenti contrastanti di rinascita e perdita, personaggi ben caratterizzati e convincenti. Eppure ogni singola volta riesce a stupirmi. ‘Tu, il mio oceano’ è stata una delle letture più belle dell’ultimo periodo per me ed ha saputo mantenere e anzi anche superare le mie aspettative: in ‘La luna nell’oceano’ Lua e Maverick mi avevano rapita e fatta innamorare perdutamente e credevo che non sarei riuscita a lasciarli andare o quanto meno che non sarebbero mai stati affiancati da niente e nessuno. Ma devo ammettere il mio sbaglio perché Savannah e Dante sono riusciti a ritagliarsi un posto nel mio cuore: passo dopo passo e attimo dopo attimo mi hanno conquistata con la loro purezza e dolcezza, con le loro tante cicatrici e la voglia di vivere e ricominciare nonostante tutto per costruire un futuro che non pensavano di poter ancora meritare. Ma l’amore, quello vero, cambia tutto; cura le ferite, dona speranza e vita e i protagonisti di questo meraviglioso romanzo ne sono la prova.
Savannah ha un passato terribile alle spalle fatto di violenza e abusi: purtroppo è dovuta crescere in fretta e senza poter vivere con serenità la sua infanzia e anche se ormai sono trascorsi tanti anni, il suo cuore e la sua anima sono ancora spezzati. Perché ci sono ferite che a volte non si rimarginano nonostante il tempo, dolori così profondi e viscerali con i quali si impara a convivere e che è impossibile dimenticare. Lei ha tentato di andare avanti ma quell’opprimente senso di incompletezza e solitudine non la abbandona mai: nasconde tutto dietro ad una maschera che ha imparato ad indossare ma che quando è sola, nuda e vulnerabile si sgretola come sabbia portando a galla un mondo intero di pensieri ed emozioni. Non permette a nessuno di comprendere il suo dolore, di avvicinarsi a lei né tanto meno al suo cuore ma c’è un’unica persona dalla quale non riesce a nascondersi ed è lui, Dante. Ma nonostante ciò, continua a tentare di tenerlo lontano perché è più facile restare distanti che mettersi in gioco per davvero e rischiare di rimanere scottati.


“Sorrido, perché improvvisamente mi rendo conto che non c’è niente di più bello di tutto questo. Non c’è niente di più bello del mio corpo avvinghiato a quello di Dante, delle nostre dita intrecciate, dei nostri gemiti che piano si perdono nell’aria. Non c’è niente di più perfetto di tutto questo. Non c’è niente di più meraviglioso dello scoprire di appartenersi.”


Dante è un’anima libera e ormai in balia della vita e dell’imprevedibilità impegnato a tentare di dimenticare chi era un tempo: solo quando i suoi piedi toccano la sua tavola da surf si sente invincibile e il re del mondo, l’unico capace di sfidare l’oceano e vincere tutte le battaglie. La sua però è una sfida contro se stesso più che contro quella distesa immensa d’acqua a cui ha affidato il proprio cuore, strappandolo dalle mani di chiunque si avvicini perché non può più permettersi di innamorarsi. Ma quegli attimi di benessere e scarica di adrenalina non bastano a cancellare il suo dolore e il senso di colpa che lo attanaglia ogni giorno. Nessuno può capirlo…nessuno eccetto lei. Negli occhi di Savannah vede riflesso il suo stesso tormento e la sente incredibilmente vicina e al tempo stesso tremendamente lontana. Perché nonostante sia evidente e lampante il fatto che loro due si appartengano corpo e anima; nonostante quel senso di perfezione e completezza entrambi avvertono quando sono insieme, per loro non c’è futuro. Nessuno dei due può permettersi di sbagliare ancora e soffrire nemmeno se, inaspettatamente, in gioco c’è l’amore della loro vita. Savannah e Dante sono bellissimi dentro e fuori: due anime spezzate, due ragazzi giovani che hanno una vita intera davanti ma che devono imparare ad apprezzare e coltivare. Entrambi portano un dolore inspiegabile nel cuore, un vuoto che forse non può essere colmato ma la cui sofferenza può essere alleviata, se solo se ne dessero l’opportunità.     


“Savannah è un mondo di emozioni contro il quale un cuore può solo schiantarsi. Lei non prende una parte della tua anima, ma la colma tutta, riempie di profumo anche i sentieri più scoscesi e distrutti. Colma i vuoti con la meraviglia. Inonda i percorsi più tortuosi del tuo cuore con il suo odore di fresie appena raccolte.
Savannah è un mondo troppo bello per essere contaminato dal mio.”


Loro due si completano alla perfezione e non hanno bisogno di parole per capirsi: basta uno sguardo, un tocco e tutto assume senso quando sono insieme e anche il più forte dei dolori sembra attenuarsi. Ma l’orgoglio e la testardaggine a volte bloccano le persone e impediscono loro di afferrare le occasioni che la vita gli offre. Il percorso di Dante e Savannah sarà pieno di difficoltà e sfide da dover superare: non basterà nascondersi dietro un sorriso finto, una recita e una debole ironia, perché i loro occhi e i loro cuori non possono mentire all’altro. Solo quando saranno completamente sinceri raccontando del loro passato e mettendoci una pietra sopra, potranno andare avanti insieme. Questo romanzo mi ha fatto riflettere molto.
Ogni giorno della mia vita, piena di cose belle e brutte come in questa storia, mi convinco sempre di più del fatto che non ci si può impedire di amare qualcuno per paura di perderlo e di soffrire. Bisogna apprezzare ciò che la vita ci dona perché niente va mai dato per scontato.
E più leggevo questo romanzo più mi innamoravo dei paesaggi, dei luoghi, delle sensazioni, dei gesti e ovviamente dei suoi protagonisti. ‘Tu, il mio oceano’ è una storia emozionante e coinvolgente, intensa, viscerale e sensuale, che nei momenti giusti sa essere divertente e leggera ma soprattutto capace di ammaliare il lettore fin dalle prime pagine. L’autrice è sempre impeccabile nel costruire storie uniche e particolari, è capace di narrare le scene più intime ed esplicite con naturalezza e delicatezza, quasi come una poesia che mette a nudo l’anima piuttosto che il corpo dei protagonisti. Ed io ogni volta mi innamoro sempre di più della sua scrittura, dei suoi personaggi, delle sue storie e delle sue tante qualità. Non mi resta altro che invitarvi a leggere questo romanzo e, se non l’avete ancora fatto, a recuperare tutte le altre opere dell’autrice! - Ale     




                                                  VALUTAZIONE

 

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