domenica 26 febbraio 2017

Recensione: "La bugia perfetta" di Emily Elgar

Pubblicato da AlessiaM a 19:01:00


Buonasera Readers! Oggi torniamo con una recensione di un Thriller edito TimeCrime! 



Titolo: La bugia perfetta
Autore: Emily Elgar
Prezzo: eBook €4.99, cartaceo  €14.90
Editore: TimeCrime  

Trama: Quando Cassie Jensen arriva nel reparto di terapia intensiva al St Catherine’s Hospital, Alice Marlowe, l’infermiera che si occupa delle sue cure, ne rimane inspiegabilmente affascinata. Quella fragile donna è stata trovata gravemente ferita in un canale lungo la strada, investita da un’auto pirata, ma il suo cuore nasconde qualcosa di tormentato e oscuro. Nello stesso reparto, Frank Ashcroft ha appena riaperto gli occhi dopo due mesi di coma. Solo un riflesso nervoso, pensano i medici, ma Alice è convinta che il paziente percepisca e comprenda quanto gli accade intorno. È Frank l’unico testimone dei dialoghi tra Cassie e le persone che vanno a trovarla. È lui a ricostruire nella propria coscienza, ora di nuovo vigile, un quadro di rancori, ossessioni morbose, rapporti familiari deteriorati, e a mettere insieme gli elementi che potrebbero far luce su quanto è accaduto a Cassie quella notte, sul ciglio di quella strada. Ed è Frank l’unico custode di un pericoloso segreto. Ma Frank è paralizzato nel suo letto, del tutto incapace di comunicare...




Recensione: "Un thriller psicologico che vi terrà incollati alle pagine": così recita l'ultima frase in sovra copertina, e devo dire che non è assolutamente in errore!
Questo thriller mi ha tenuta incollata ogni singola pagina di ogni capitolo: l'autrice ha costruito la storia in modo accurato e minuzioso, facendo attenzione ai particolari e ai piccoli dettagli che presenta all'attenzione del lettore, ma facendo sempre in modo di non rivelare subito tutto. La storia vede l'intrecciarsi della vita di Alice (un'infermiera del reparto 9B del St Catherine's Hospital) con quelle di due pazienti: Frank, (cinquantenne in coma già da molto tempo che sembra non essere più cosciente) e Cassie che conosciamo dopo un po' (ultima paziente arrivata in ospedale).
Alice si dedica anima e corpo alle cure dei pazienti, prende e cuore le loro storie e soffre insieme ai parenti..ed è così che ha pian piano creato questo rapporto di confidenza con Frank, che però a smentita di ciò che pensano i medici, ancora riesce a ragionare e a sentire tutto ciò che gli viene detto. L'unico problema è il fatto che non riesce a muoversi e a comunicare con gli altri. Cassie, che arriverà in un secondo momento è una giovane donna che arriva al St Catherine's Hospital in condizioni davvero critiche, sposata con Jack, un uomo che sembra profondamente legato ed innamorato della moglie. 
Attraverso l'alternarsi dei POV di Frank, Alice e Cassie, riusciremo a rivivere e ripercorrere dei pezzi delle loro vite, scoprendo così che ognuno di loro ha patito delle sofferenze: Alice sposata con David da ben 8 anni, non riesce a portare a termine le gravidanze che intraprende, cosa che l'ha portata ad avere un aborto spontaneo diverse volte; Frank separato dalla moglie e lontano dal resto della famiglia, ha vicino a sé solo una figlia, Luce, che ogni tanto va a trovarlo; Cassie è quella che darà il via al mistero di questa storia: una donna che arriva in fin di vita in ospedale, riportando diversi traumi e ferite dopo essere caduta in un dirupo a causa di una scivolata o forse di un pirata della strada. La madre è morta di cancro pochi anni prima e non ha mai conosciuto il padre, è sposata da poco tempo con Jack e il loro sembra un matrimonio felice. Ma andando avanti con la lettura, scopriamo tanti piccoli dettagli che faranno vacillare le nostre certezze...Cassie non è scivolata in quel dirupo,  qualcuno ha cercato di investirla e di farle del male. E se all'inizio siamo già convinti di aver capito tutto e aver già individuato il colpevole, scorrendo le pagine e avvicinandoci verso la conclusione non possiamo far altro che ricrederci!! Nulla è come sembra in questo romanzo, e ad avere un ruolo importante saranno anche dei personaggi secondari, che di secondario hanno poco! Jonny, amico di Jack e vicino di casa dei due, che diventerà una spalla d'appoggio per la nostra Cassie nei momenti di difficoltà, Charlotte la mamma di Jack, donna oltre modo protettiva nei confronti del figlio ed abbandonata anni prima dal marito; Marcus, il patrigno di Cassie che ha sposato la madre poco prima che lei morisse; ed infine Nicky la migliore amica di Cassie. Le relazioni e le interazioni tra tutti i personaggi del romanzo daranno vita ad una intricata storia che ci terrà in sospeso fino all'ultima pagina, facendoci scoprire in ogni capitolo un segreto, un colpo di scena o una verità celata. Scopriamo di volta in volta un pezzo di vita di ciascuno di loro, cosa che ci porterà a sentirli sempre più vicini a noi : Frank non lo sentiamo mai comunicare direttamente con la voce se non con gli occhi, ma saranno i suoi pensieri a guidarci verso la verità. Di Cassie conosciamo la sua vita prima dell'incidente, la gioia del matrimonio nei primi periodi e di come abbia poi scoperto un lato del marito che l'ha messa in crisi e le ha fatto rivalutare le sue scelte, dando il via ad una serie di azioni che porteranno all'infausto evento. Insomma, ogni personaggio è stato ben caratterizzato, e scopriamo su ognuno in ogni capitolo un aspetto diverso, che potrebbe anche portarci a cambiare idea su di loro...Un tragico evento nel finale, porterà alla risoluzione del mistero intorno all'incidente di Cassie, il colpevole viene scoperto e forse sarà anche punito...E coloro che usciranno indenni da questa storia, cercheranno di rimettere in piedi la loro vita, anche ripartendo da zero e cercando di costruire un nuovo futuro. L'epilogo pone risposta alle ultime domande lasciate in dubbio e in sospeso nel finale, lasciandoci una sensazione dolce-amara: da un lato alcuni eventi positivi del romanzo hanno compensato a quelli negativi lasciandoci quanto meno con il cuore leggero; dall'altro arrivato il momento di lasciare i protagonisti, non possiamo fare a meno di essere tristi.
Credo di essermi dilungata fin troppo e di non avere più nulla da dire! Vi lascio con una citazione; Alla prossima. 

-Ale



"Mentre ci allontaniamo, lancio un'occhiata a David, al mio fianco, che sta già canticchiando con la radio, e, proprio come otto anni fa, quando arrivammo qui, mi sento ottimista verso il futuro, fortunatissima, perché eccola qui, la mia minuscola famiglia, e so che è tutto ciò di cui ho bisogno."





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