giovedì 20 dicembre 2018

Recensione: "Cattleya" di Debora C. Tepes

Pubblicato da AlessiaM alle 08:00:00
Ben trovati Readers! Oggi vi parlo di  "Cattleya" il nuovo romanzo di Debora C. Tepes che in molti abbiamo atteso con ansia e finalmente disponibile dal 18 Dicembre 2018! Pronti a tornare dalla nostra Orchidea?! 
 
Titolo: Cattleya
Autrice: Debora C. Tepes
Genere: Mafia Romance
Data di pubblicazione: 18 Dicembre
Prezzo: 2,99

Trama: Cattleya, è così che mi chiamava lui, come le orchidee che accarezzavo con dedizione.
Ma i miei petali sono stati brutalmente strappati, lasciandomi spoglia e impaurita.
Lui si è nutrito di me fino all’ultimo respiro, lui mi ha ingannata senza pietà, lui ha implorato il mio perdono.
Sono trascorsi due anni e ora l’immagine riflessa allo specchio è quella di un’altra donna.
Coraggiosa come una leonessa.
Potente come il vento.
Intoccabile come Dio.
Non sono più una fragile orchidea, ora sono una grandiosa Reina. Mi riprenderò ciò che mi spetta, scenderò a patti con il diavolo, mi sporcherò le mani di sangue.
E otterrò la mia vendetta.
 
 
Recensione: Non posso dirvi o raccontarvi molto degli eventi che leggerete in questo volume perché rischio di farvi degli spoiler e rovinarvi la lettura, per cui cercherò di essere il più vaga possibile. Certamente il potervi parlare liberamente di ciò che accade e dei personaggi, mi renderebbe più facile trasmettervi le emozioni provate durante la lettura, ma ho scelto di mantenere questa linea neutrale per rispetto del lettore e di chi si cimenterà nella lettura. Ma adesso iniziamo.
Abbiamo scoperto le mille sfumature di Javier e Yamile nel volume precedente della loro storia, dove è iniziata l’intensa quanto frenetica relazione tra i due, ma dimenticatevi tutto ciò che sapevamo su di loro e tenetevi pronti a leggere di due personaggi completamente diversi.
La nostra dolce e delicata Cattleya infatti evolve completamente e si trasforma in una donna forte, spietata e combattiva: ha perso tanto, troppo fino ad oggi. Il sentirsi continuamente rifiutata da Javier e messa da parte al pari di un oggetto inutile, ha segnato il tempo che ha trascorso con lui ed anche se allora era accecata dalla passione e dall’amore, ora deve arrendersi di fronte all’evenienza. Porterà sempre con sé delle cicatrici profonde e incancellabili, ma è al tempo stesso decisa a rialzarsi e vendicarsi. Ebbene sì, ancora una volta è la vendetta il filo conduttore che pare muovere le azioni dei personaggi, ma questo è solo ciò che accade in superficie perché sappiamo che in realtà nel profondo vi sono significati ben diversi. L’amore è sempre il motore di tutto e quando questo non c’è viene sostituito dalla rabbia e dal dolore. Yamile è pronta a prendere il posto che le spetta e proprio per questo conosceremo una donna oggi diversa: matura, impetuosa, forte ma capace di dolcezza e tenerezza solo verso chi vuole. La Reina è pronta a mettere il mondo ai suoi piedi e lentamente medita la sua vendetta, perché una Solano non lascia impunito chi la umilia nel modo in cui ha fatto l’unico uomo che abbia mai amato, Javier.


“Vorrei voltarmi e saltargli addosso, farmi possedere, sentire le sue mani e la sua bocca ovunque, raggiungere l’orgasmo mentre mi stringe il collo o mentre si muove brutale dentro di me. Ma non lo faccio, non voglio dargli questa soddisfazione, ha approfittato di me e del mio dannato amore troppe volte.
Adesso basta.”


Nel corso di questo romanzo non c’è tempo di prendere un attimo di respiro perché gli eventi si susseguono uno dopo l’altro, veloci e travolgenti come non mai: c’è azione, suspense, dolcezza, mistero, passione, dolore e amore tutti insieme miscelati in un mix perfetto.  La mancanza di quell’amore passionale ma anche a volte dolce che era nato tra Yamile e Javier si fa sentire delle volte, ma al tempo stesso è stato interessante cimentarsi in questa lettura perché mi è sembrato quasi di trovarmi di fronte a due personaggi completamente nuovi e diversi, che dovevano essere scoperti e conosciuti da capo e gradualmente, e sebbene credevo di aver capito già tutto di loro sono riusciti a sorprendermi di volta in volta, nuovamente.
La costante sfida tra i due è senza fine: in passato così come nel presente e nel futuro il loro non sarà mai un amore consueto, non avranno una vita semplice né normale ma il loro amore è speciale proprio così come è, tra alti e bassi, tra lotte e rappacificazioni, tra addii e ritrovi, tra dolori e ferite strazianti c’è sempre quell’amore forte che tentano di combattere, per il bene e la salvezza dell’altro e solo leggendo capirete perché. Eppure è così ingiusto che un amore forte e vero come il loro proprio perché diverso dalla normalità, non faccia altro che ferirli, allontanarli e distruggerli. Ogni volta Javier e Yamile, si trovano in ginocchio di fronte alla crudeltà della vita e degli uomini, alla certezza di quanto la potenza dei sentimenti, anche quelli più oscuri e deleteri, riesca a smuovere mari e monti e a cambiare le persone. Cosa ne sarà del loro amore alla fine di questo romanzo?!


“Solo lei ha tradito la famiglia per me, solo lei ha avuto il coraggio di farlo, perché spinta da un amore irrazionale e assoluto nei miei confronti. Solo adesso sto prendendo consapevolezza di quanto sia stato difficile compiere un gesto simile: tradire il sangue del suo sangue, mandare in carcere suo padre, preferire me alla persona che l’ha messa al mondo. E io non ho fatto altro che demolire la sua anima ancora una volta. Lei voleva solo me, lei voleva solo una famiglia e io gliel’ho negato brutalmente. La cosa peggiore è che non so come rimediare al dolore che le ho inflitto.”

   
Di nuovo, Javier e Yamile si presentano al lettore con le loro debolezze e fragilità, con le loro imperfezioni e le loro paure ma anche con la forza e l’impeto dei loro sentimenti. Ogni evento, ogni gesto, ogni pensiero ed emozione ha un significato in questa storia, certo a volte potremmo non condividere le scelte e le azioni dei protagonisti ma sono anche i momenti sbagliati, insieme a quelli giusti, a portarli lì dove arrivano e maturano in questo romanzo; ed è tutto perfetto così come è.  
L’intensità del romanzo colpisce fin dalla prima pagina ed è immediatamente capace di trasportare nuovamente il lettore in quel mondo che ha imparato a conoscere in ‘Javier’ e che ora ritrova più spietato che mai. Ancora una volta la scrittura dell’autrice è accattivante ed intensa, diretta e senza filtri: Debora non ha paura di osare, di creare personaggi estremi ed imperfetti, di superare i limiti e di far viaggiare il lettore su una montagna russa di emozioni dove queste si alternano con velocità ed irruenza. Non sono riuscita a staccarmi dalle pagine del romanzo fino a che non l’ho finito, ed anche dopo non potevo fare a meno di ripercorrere tutto ciò che avevo appena letto e che ancora continuava a vorticare senza sosta nella mia testa. Ebbene sì, è questo l’effetto che fa la lettura di romanzi come questo ed ora non mi resta che dire..’A quando il prossimo?!’. – Ale


VALUTAZIONE

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