mercoledì 26 aprile 2017

Recensione: "Le cose che ancora non sai " di Maricla Pannocchia

Pubblicato da AlessiaM a 18:07:00
Buonpomeriggio Readers, vi segnaliamo oggi un romanzo di Maricla Pannocchia, uscito il 20 febbraio per Astro Edizioni, ovvero,  "Le cose che ancora non sai". Il romanzo e' uno young adult che racconta la storia d'amicizia fra due adolescenti scozzesi, di cui una malata di leucemia. La prima stesura del romanzo ha dato all'autrice l'ispirazione per fondare la sua Associazione di volontariato, Adolescenti e cancro, che offre supporto sociale e fra coetanei a ragazzi/e fra i 13 e i 24 anni da tutta Italia che hanno o hanno avuto una malattia oncologica. 

Titolo:  Le cose che ancora non sai
Autore: Maricla Pannocchia
Data di uscita: 20 febbraio 2017
Genere: Narrativa, sociale
Target: adulti e ragazzi
Editore: Astro edizioni
Collana: Storie di vita
Pagine: 368
Formato: 14 x 20 cm
Prezzo: 14,90 euro/ 1.99 euro
Link cartaceo: AMAZON
ISBN-EAN 978-88-99768-46-1 

Trama: Un inno alla vita. Soffermandosi sul piacere delle piccole cose, e su ciò che conta davvero.

Allyson Boyd e Coleen Hameldon hanno sedici anni, vivono a Glasgow ma, nonostante siano compagne di scuola, si sono rivolte la parola raramente. Le loro vite cambiano quando Coleen si ammala di leucemia e Allyson si offre per portarle i compiti in ospedale. Quello sara' il primo passo per la nascita di una delicata, importante amicizia che si sviluppa in contemporanea all'avanzare della malattia di Coleen e al piccolo, tranquillo mondo di Allyson che viene messo sottosopra.
Nelle vite delle ragazze entrano parole come chemioterapia, effetti collaterali, trapianto di midollo osseo ma entrambe riescono a trovare quel coraggio che non credevano di avere. Il coraggio per trovare se stesse, per continuare a ridere, a lottare e a vivere la vita ogni singolo secondo.
Un romanzo narrato a due voci che accompagna nell'eta' adolescenziale quando questa viene scombussolata dall'arrivo di una grave malattia. Per ricordare che la vita e' un dono prezioso e per aiutarci a trovare la forza di essere noi stessi e di guardare sempre avanti, nonostante le difficolta'.

Recensione: 
 
"Alcune persone entrano nella nostra vita e in fretta se ne vanno.
Altre restano per un po’, lasciano impronte nel nostro cuore
e non saremo mai più gli stessi."
Albert Einstein



E’ proprio vero: durante la nostra vita conosciamo tante persone, incontriamo mille e più volti; ma non tutti saranno una parte importante del nostro vivere. Molti di loro li dimentichiamo appena svoltiamo l’angolo; altri li perdiamo di vista dopo qualche anno. Ci sono invece poi, quegli incontri voluti dal fato, incontri che avvengono, per chi cerca di spiegarli, per una qualche ragione: il destino di ognuno di noi infatti, sembra già scritto e  noi non possiamo far altro che percorrere il sentiero che ci porterà un giorno, alla felicità.  Durante tale percorso veniamo messi però dinanzi ad alcune prove, spesso, anche molto difficili.

Questo è proprio il caso di Allyson E Coleen, le protagoniste di questa storia: le due ragazze, nonostante siano però compagne di scuola, fino ad un certo momento, si sono rivolte raramente la parola. Ci penserà poi un evento, quello dell’improvvisa scoperta della malattia di Coleen ad innescare il motivo dell’incontro tra le due: la notizia della malattia piomba nella vita della sedicenne e della sua famiglia, e viene accolta in un misto di incredulità e non accettazione. Nessuno mai, a soli sedici anni, vorrebbe sentirsi diagnosticare una malattia tanto grave, e nessun genitore augurerebbe ciò al proprio figlio.

La vita di Coleen viene capovolta completamente e dall’oggi al domani si ritrova a parlare con il dottore di leucemia, chemioterapia, trapianto di cellule staminali e tanti altri paroloni che la ragazza non comprende. Anche se l’intento iniziale di Allyson è puramente egoistico ciò fatto in vista di un proprio bene (ottenere dei punti in più al corso del Professor. Clark), anche lei si troverà ad affrontare più di quanto avesse immaginato.   Quella che Coleen intraprenderà con Allyson, sarà una lenta e graduale scoperta di sé, seguita poi da una quanto più possibile accettazione della malattia; le due ragazze si ritroveranno a parlare di qualunque cosa, dalla più frivola alla più importante, e a condividere così sempre più aspetti della loro vita.
Nella vita di Coleen entrerà anche Neil, il fratello di Allyson che le farà scoprire e sentire nuovi sentimenti che sembrano darle un pizzico di sollievo dalla tanta sofferenza che sta affondando.

“So che mi resta poco tempo su questa Terra e allora posso organizzarmi, cosa che non avrei potuto fare se avessi avuto un incidente d’auto o un malore improvviso e fatale.



Queste sono il tipo di frasi che leggiamo uscire dalla bocca di Coleen, ormai consapevole dell’aggravarsi della malattia e del poco tempo che ha a disposizione: e così decide di rendere quel tempo proficuo, anche se breve; di realizzare qualcosa da lasciare ai suoi cari come simbolo del suo passaggio su questa vita. 

“Siamo tutti di passaggio in questo mondo, alcuni passano senza lasciare neanche un segno del loro viaggio; forse lo avrei fatto anch’io, se non mi fossi ammalata. Il segno del mio passaggio sarà la fondazione, sarà il mondo raccontato con i miei occhi e la mia voce, che le persone continueranno ad ascoltare anche quando me ne sarò andata. Così, poco prima della mezzanotte del 31 luglio, nasce la Coleen’s Art Foundation of Hope."


Coleen lotta con tutte le sue forze per resistere al progredire della malattia; ma arriva ad un punto in cui è costretta ad arrendersi. Deciderà così di dire addio ai suoi cari nel migliore dei modi e di sfruttare il poco tempo che ha a disposizione. Alla fine di questa storia, ogni persona che ha fatto parte della sua vita ne sentirà la mancanza, ma ne uscirà molto più arricchita; senza averne mai avuto l’intenzione infatti, è stata proprio lei ad insegnare ad ognuno di loro qualcosa, piccoli pezzi di vita che porteranno sempre dentro di sé.

Non posso negarvi di essermi ritrovata in un mare di lacrime alla conclusione di questa storia: proprio perché è una storia tremendamente vera e purtroppo molto vicina alle vite di qualcuno di noi. E quello che questi momenti ci possono insegnare, nella vita vera, è a fare un po’ come ha fatto Coleen, vivere ogni momento al massimo e senza rimpianti.

“Dico tutto quello che posso a Coleen, le cose che ancora non sa, quello che non posso dire a parole, perché “grazie” non è abbastanza. Lei, senza neanche saperlo, mi ha salvata.”

L’epilogo ci proietta, qualche anno dopo la scomparsa di Coleen, e quei personaggi che negli ultimi  capitoli erano attraversati da un dolore quasi straziante, li ritroviamo qui un poco più sereni. Ma come ci tiene a dirci Allyson, questo non vuol dire che tutti l’abbiano dimenticata; ma è semplicemente vero il fatto che, col tempo, le ferite anche se non scompaiono del tutto, possono essere curate. E dobbiamo far sì che questo avvenga, dobbiamo lasciare che l’amore e l’affetto per i nostri cari, curi i nostri affanni.

Per concludere, consiglio questo libro a chi ha bisogno di una lettura che faccia riflettere. E se siete deboli di cuore come me, preparatevi ai pianti!
Alla prossima recensione! - Ale
 
  

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