sabato 7 luglio 2018

Recensione: "Small Town Boys" di Runny Magma

Pubblicato da AlessiaM a 18:55:00
Ben trovati! Oggi vi parlo di "Small Town Boys" di Runny Magma un romanzo uscito il 10 Novembre 2017.

Titolo: Small Town Boys
Autore: Runny Magma
Genere: narrativa contemporanea
Lunghezza stampa: 224
Prezzo: 2,99 euro (ebook); 9,90 euro (cartaceo)
Data di uscita: 10 novembre 2017
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Trama: Un vecchio diario. Un ragazzo cocciuto. E un mistero da risolvere...
Niccolò sta vivendo l’estate fra la maturità e l’università. Ha una cotta per l’ex Professore di Filosofia, una zia single un po’ sfigata e le idee poco chiare sul suo futuro. Questa monotonia viene interrotta dalla scoperta di una tragedia avvenuta trent’anni addietro a un coetaneo dell’epoca, gettatosi sotto un treno per sfuggire al bullismo e all’omofobia. Niccolò si convince che non si sia trattato di suicidio ed è intenzionato a fare giustizia. Correrà il rischio di mettersi nei guai o quello di trovare la sua strada?



Recensione:  Niccolò, il protagonista di questo romanzo è un ragazzo di soli 19 anni che ha appena concluso le superiori ed ora è in procinto di iniziare la sua carriera universitaria. Peccato però che il futuro lo spaventi, proprio perché sente di non aver ancora trovato la strada giusta per lui e se in tutto ciò ci mettiamo le sue sofferenze per un amore non corrisposto, ecco il quadro completarsi. Il ragazzo infatti ha da anni una cotta per il suo professore di Filosofia, Bruno, uomo più grande di lui e vedovo. Essere gay non è mai stato semplice, né tanti anni fa né oggi e Niccolò ne sa qualcosa: nacondere ciò che prova per il professore non è stato semplice quando tutti sembrano sapere della sua sessualità, parlare e guardarlo con occhi diversi. Ma sarà proprio quella cotta per Bruno, che scoprirà non essere l'uomo che credeva, che lo spingerà ad addentrarsi in una vicenda intricata: un giorno infatti, scorge l’uomo al cimitero che, dopo essere passato a far visita alla lapide della moglie, si reca presso quella di un tale Loris, morto suicida a soli 19 anni. Niccolò rimane sorpreso dallo sguardo triste e sofferente dell’uomo e inizia a pensare che quel tale non sia a lui sconosciuto. Ma cosa era che li legava?  La sua curiosità lo porta ad indagare e a scoprire, grazie anche all’aiuto della zia, che Loris era un giovane ragazzo gay spesso umiliato, offeso, picchiato e forse abusato dai coetanei proprio per via del suo orientamento sessuale. Negli anni ’80 la sessualità era forse, anzi sicuramente, un argomento molto più taboo di oggi: parlarne era motivo di vergogna e chiunque venisse scoperto, veniva etichettato; già, cosa non molto diversa da oggi, anche se possiamo dire che qualche passo avanti è stato fatto.

Niccolò scopre che Loris e Bruno si conoscevano, ma chissà quale rapporto avevano? Sicuramente egli comprende bene quale poteva essere lo stato d’animo di un ragazzo costantemente offeso perché era semplicemente se stesso. Ma è mai possibile che tutto ciò lo abbia portato ad uccidersi? Possibile che nessuno di coloro che a quei tempi gli erano vicini, sappia niente? Il ragazzo non si dà pace e continua imperterrito le sue ricerche, parlando con più persone possibili, chiedendo informazioni e parlando anche con la mamma di Loris. Proprio grazie a lei viene in possesso di una scatola contenente tutti i ricordi di quel giovane ragazzo pieno di vita e speranze, di tutti i suoi segreti e i suoi misteri, convincendosi di dover trovare il colpevole perché forse, si tratta proprio di omicidio. Ma è davvero così o le sue fantasie sono andate troppo avanti? Riuscirà a concludere le sue ricerche?
A prescindere da tutto e da come finirà la vicenda, possiamo sicuramente dire che quello a cui va incontro Niccolò è uno dei momenti più importanti della vita di ciascuno di noi, quello in cui  anche se inconsapevolmente ricerchiamo noi stessi, cercando di comprendere chi siamo e chi vorremo essere nel futuro, prendendo coraggio e avendo la forza di mostrarci a tutti, senza paura o timori. Niccolò grazie alla testimonianza e ai ricordi di Loris, inizierà ad essere più in pace con se stesso, perché non basta stare isolati e accettarsi per ciò che si è, ma è importante anche riuscire a confrontarsi con gli altri, a parlare apertamente di  tutto ciò che ci riguarda, anche delle confidenze più intime. 



"Con questo fantasma svaniscono anche i miei: la paura di non riuscire a combinare niente di buono, di non ottenere e soprattutto di non essere ciò che voglio, di non diventare quel che mi spetta. La più grossa differenza fra me e Loris è che io mi sono concesso la libertà di andare avanti e di vedere cosa succederà. Io ho creduto in me stesso e nel futuro. Lui no. Ma non gliene faccio una colpa."



Questo romanzo non molto lungo, è scritto molto bene come anche gli altri che ho letto di questo autore, con un linguaggio semplice, delicato e diretto, che non annoia e capace di far arrivare al lettore le emozioni dei personaggi, le loro paure, i loro turbamenti. Pagina dopo pagina, impareremo a conoscere Niccolò e anche Loris, avremo uno scorcio della vita di persone comuni come tante che tutti i giorni devono lottare contro tutto e tutti per poter essere semplicemente se stessi come chiunque altro. Avremo modo di leggere la testimonianza e indirettamente la vita di persone molto diverse tra loro, ma che chi per un motivo chi per un altro, è caduto e si è dovuto rialzare. Un romanzo che tenta a mio avviso, di lasciarci qualcosa, un messaggio o una morale insita nell’intero percorso e che ci aiuterà forse, a fare più tesoro della vita. - Ale
   

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